Dolce, verde e operosa Brianza



Un ricco itinerario tra dimore nobiliari, pievi e castelli circondati da colline e laghetti: il complesso altomedievale di Galliano di Cantù, la Villa La Rotonda di Inverigo, il Castello di Monguzzo

Sulle colline a sud di Como, la millenaria Basilica di S. Vincenzo, in ciottoli di lago e di fiume, con zona absidale sopraelevata e cripta, che conserva il più importante ciclo di affreschi di epoca ottoniana della Lombardia, e dell’attiguo Battistero di S. Giovanni.

Siamo a sud di Como, un territorio popolato ed industrioso: da qui possiamo ammirare le colline dell’Alta Brianza, le cime innevate della catena delle Alpi, col Monte Rosa, palazzi importanti e castelli medievali posti a sentinella sui cucuzzoli. Giunti a Cantù, centro indiscusso del mobile e del merletto, raggiungiamo il millenario complesso altomedievale di Galliano, con la Basilica di S. Vincenzo e il Battistero di S. Giovanni, un vero e proprio gioiello architettonico, che ha resistito all’incedere degli anni e dei secoli. Del perimetro esterno del Battistero colpisce la linea sinuosa, in cui le pareti concave si alternano alla convessità di alcune nicchie; l’interno, invece, affascina e stupisce per i matronei che si affacciano sul vano centrale e per l’alta cupola ottagonale.

La multiforme creatività della ricca Brianza comasca ha contribuito nei secoli alla costituzione di un ricchissimo patrimonio storico-artistico, di cui sono testimonianza chiese, ville costruite da architetti di chiara fama e castelli. In quest’area ammiriamo la Villa La Rotonda, costruita in stile neoclassico sul colle più alto di Inverigo, immersa in un parco di alberi secolari.  Continuando in direzione di Erba, ecco il Castello di Monguzzo su un colle isolato, da cui si scorge un panorama stupendo sulla Brianza e sulle montagne circostanti, risalente al X secolo. Coi suoi 6 ha di terreno, nel XVIII secolo fu trasformato in luogo ameno di villeggiatura, molto apprezzato per il paesaggio ed il clima,  finché l’ultima proprietaria non lo donò ad un opera ospedaliera.

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